Masseria Nuova

FRANCAVILLA FONTANA

Città degli Imperiali, Francavilla Fontana si immerge nelle atmosfere di intensa spiritualità della Settimana Santa tra crociferi e “pappamusci”. Nota come la Città degli Imperiali, Francavilla Fontana è situata 35 km a ovest di Brindisi, lungo l’antico tracciato della via Appia. A raccontare la sua storia secolare è il castello costruito dagli Orsini del Balzo nel Quattrocento e trasformato in nobile dimora dai principi Imperiali agli inizi del XVIII secolo. Circondato da un fossato, è caratterizzato da un loggiato in pietra con quattro arcate incorniciate da sculture. L’impronta tipicamente medievale della città si può ancora scorgere nei portici che si affacciano su piazza Umberto I dove troneggia la Torre dell’Orologio. Le chiese si susseguono numerose, dalla Matrice in stile barocco alla superba Chiesa dei Padri Liguorini, dalla sobria Chiesa dei Cappuccini alla barocca San Sebastiano fino alla struttura neoclassica di Santa Chiara. Da non perdere sono i riti della Settimana Santa con le processioni dei crociferi e dei “pappamusci”.

ARTE E CULURA

CHIESA MADRE DEL SANTISSIMO ROSARIO

Nel cuore di Francavilla Fontana, la splendida Chiesa madre del ‘700 può vantare la cupola più alta del Salento. La Chiesa madre di Francavilla Fontana è una basilica minore dedicata al Santissimo Rosario e fu realizzata in seguito al terremoto di Nardò del 1743 sui resti di un più antico edificio. La cupola è la più alta del Salento, rivestita da maioliche policrome e coronata da una lanterna. Il tempio precedente era stato costruito nel 1310, dopo il ritrovamento da parte del principe di Taranto Filippo I d’Angiò, dell’icona bizantina della Madonna della Fontana. L’elegante facciata è un bell’esempio di stile barocco ed è pervasa più da echi romani che leccesi. A scandirla sono alcune lesene con capitelli compositi e, nella parte superiore, un frontone mistilineo si chiude con due ampie volute. All’interno si accede tramite tre portali, tra cui spicca quello centrale per la struttura più complessa, ricca di decorazioni. La pianta è a croce greca, allungata verso l’abside, suddivisa in tre navate con cappelle laterali, dove si ammirano importanti opere d’arte sacra.

CHIESA DI SANT'ALFONSO MARIA DEI LIGUORI

Suggestiva chiesa a pochi metri dalla Chiesa Madre, ricostruita nello stesso luogo dove sorgeva una chiesa trecentesca consacrata a San Francesco. La Chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, a pochi metri dalla Chiesa Madre del Santissimo Rosario, è stata ricostruita sul luogo dove probabilmente era stata eretta dai frati minori conventuali, nel 1322, una chiesa dedicata a San Francesco. Con la soppressione degli ordini religiosi durante il periodo napoleonico i frati francescani abbandonarono il convento e, successivamente, ad essi subentrarono i padri liguorini. La facciata dell’edificio ricalca elementi rinascimentali di maniera; a questo edificio è stato dato l’appellativo di chiesa d’oro perché la luce, quando penetra all’interno attraverso i tredici finestroni, mette in risalto stucchi, fregi dorati ed intarsi madreperlacei, creando suggestivi effetti cromatici. All’interno spicca il trono di Sant’Alfonso, con la statua del santo e con le otto colonne. Da notare, al centro del paliotto, una riproduzione, in bassorilievo, della Cena di Leonardo.

CHIESA DI SANTA CHIARA

Si erge nella piazza centrale di Francavilla Fontana, accanto all’imponente chiesa matrice, la piccola Chiesa di Santa Chiara, struttura neoclassica risalente all’Ottocento. Edificata in stile neoclassico nei primi decenni dell’Ottocento, la Chiesa di Santa Chiara si adagia accanto alla Chiesa matrice, in piazza Giovanni XXIII, a Francavilla Fontana, costruita sui resti di una precedente chiesa secentesca. La facciata è arricchita da coppie di lesene ioniche su bassi basamenti ai lati del portale e un timpano centrale. L’interno, a pianta ottagonale, è impreziosito dal pavimento in ceramica, su cui poggiano i quattro altari laterali a nicchia e il maggiore intitolato a Santa Chiara. La Chiesa di Santa Chiara conserva alle spalle l’antico convento delle Clarisse, risalente al Settecento, di cui rimane oggi visibile la torre campanaria e una parte del porticato. Tappa importante dei pittoreschi riti della Settimana Santa di Francavilla, la chiesa di Santa Chiara custodisce i simulacri dei Misteri della processione del Venerdì Santo e accoglie anche una suggestiva rappresentazione della Via Crucis.

PRODOTTI TIPICI MANDORLE RICCE

Sembra un confetto, ma ha la superficie ruvida e si trova soltanto nel Salento la Mandorla riccia, dolce tipico di Francavilla Fontana. Si scioglie letteralmente in bocca, l'involucro bianco di zucchero che avvolge la mandorla abbrustolita sulle braci ardenti. La consistenza della Mandorla riccia è tenera e friabile all'esterno e dura e croccante all'interno. A Francavilla viene preparata tradizionalmente in occasione della festa della Madonna della Fontana, patrona della città, che ricorre il 14 settembre. Quel giorno le Mandorle ricce si possono trovare in tutte le vie, piazze, pasticcerie e bar della città.

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Ha un colore verde o giallo con leggeri riflessi verdi l’olio extravergine d'oliva Terra d'Otranto a Denominazione di Origine Protetta. Ottenuto dalle varietà di Cellina di Nardò e Ogliarola per almeno il 60%, l’olio Terra d’Otranto DOP ha un odore mediamente fruttato con lieve sentore di foglia mentre il sapore è fruttato con una leggera sensazione finale di piccante e di amaro. La presenza di note aromatiche nell'olio Terra d'Otranto, ne fa prediligere l'utilizzo su pietanze di una certa consistenza, come grigliate di pesce, insalate, verdure bollite, legumi, pasta di grano duro.

RITI E TRADIZIONI

I riti della Settimana Santa di Francavilla affondano le radici in tradizioni secolari. Il giovedì santo si tiene il pellegrinaggio degli incappucciati appartenenti alla congregazione del Carmine verso tutte le chiese cittadine per pregare dinanzi ai Sepolcri. Con il loro cappello da pellegrino, la veste bianca e il bordone, i “pappamusci” incedono a piedi nudi. Il venerdì santo, invece, prende vita l’imponente scenografia della processione dei Misteri dove risuona il crepitio delle “trenule”. A scortare la statua del Cristo verso il Golgota sono “li pappamusci cu li trai”: incappucciati e con i piedi scalzi, decine di crociferi trascinano sulle spalle possenti travi in legno.

Masseria Nuova

S.P. 53, Km 6 - Francavilla Fontana (BR) - Indicazioni stradali

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