Masseria Nuova

ORIA

Immersa nei fasti della corte di Federico II, Oria dispiega il suo dedalo di viuzze e scalinate facendo da sfondo al fastoso Corteo storico e al tradizionale Torneo dei rioni. Situata sulle colline dell’Alto Salento, Oria dista 35 chilometri da Brindisi. Insignita con la Bandiera Arancione, è divisa in quattro rioni. Il rione Castello comprende il maniero voluto da Federico II che svetta in posizione panoramica incorniciato da torri e merlature sviluppandosi attorno a piazza d’Armi dove si apre una cripta basiliana. Nei dintorni si dispiega il dedalo di viuzze, scalinate e case imbiancate del centro storico. Mentre il rione Judea era un tempo abitato dalla colonia ebraica, il rione Lama è situato sulla pianura verso la quale confluivano le acque defluenti dalle zone più alte della città. San Basilio, infine, sorge sul colle dove il santo stabilì la prima chiesa oritana di rito greco. Con la sua facciata barocca in carparo, la Cattedrale fu ricostruita dopo il terremoto del 1743 sui resti di un tempio romanico. A 5 chilometri da Oria sorge il Santuario San Cosimo alla Macchia che, con il suo giardino zoologico, fa da sfondo alla tradizionale fiera. Da non perdere è il viaggio nei fasti federiciani con il Corteo storico e il Torneo dei rioni.

ARTE E CULTURA

Luogo di antichissime origini, su Oria sventola la Bandiera Arancione con cui il Touring Club premia le località d’eccellenza dell’entroterra. Oria si distingue per il suo centro storico ricco di storia e cultura, architettonicamente omogeneo e ben curato, dove è semplice districarsi tra i tesori artistici. Fiore all’occhiello è il calendario delle manifestazioni che puntano a valorizzare la storia e le tradizioni della località.

CATTEDRALE DELL' ASSUNTA

La superba cattedrale dell’Assunta è chiamata dagli oritani “San Pietro in piccolo” per la forte somiglianza con la basilica vaticana. Si ammira dall’alto del colle del Vaglio, la Cattedrale di Oria intitolata all’Assunta, ricostruita sul sito del preesistente Duomo medievale, profondamente danneggiato dal terremoto del 1743. Edificata in carparo locale, la facciata è dominata dalla torre dell’orologio e dal campanile, mentre sullo sfondo spicca la superba cupola maiolicata. Ritmato da lesene sormontate da capitelli corinzi, il prospetto presenta tre portali e la parte centrale si sviluppa su due ordini sovrapposti separati da una cornice marcapiano e da una finta balaustra. A tre navate, l'interno è caratterizzato da un’ampia cupola e, lungo le pareti delle navate laterali, decorate da stucchi e marmi, si aprono le cappelle arricchite da pregevoli dipinti di scuola napoletana. Alcuni reperti provenienti dalla cattedrale medievale sono custoditi nell'attiguo Palazzo vescovile, mentre nell'ambiente ipogeo sono conservati interessanti reperti archeologici della preesistente civiltà messapica, riportati alla luce durante gli ultimi restauri, e il presepe permanente.

PALAZZO MARTINI CARISSIMO

Preziosa testimonianza di architettura manieristico-rinascimentale del XVIII secolo, il Palazzo Martini Carissimo di Oria ospita oggi mostre e iniziative culturali. Adagiato nel centro storico di Oria, in piazza Domenico Albanese, Palazzo Martini Carissimo è un tipico esempio di architettura manieristico-rinascimentale del XVIII secolo, sobria ed elegante, molto diffusa in tutto l'alto Salento. La dimora si sviluppa intorno a un atrio quadrato su cui si affacciano il porticato dello scalone e le finestre del primo piano. Sulla facciata principale, un raffinato portale ad arco è sormontato da una movimentata trabeazione che funge da piano al balcone sovrastante: qui uno stemma in rilievo della città di Oria sovrasta la finestra centrale. In corrispondenza dei balconi si aprono degli ovali che danno luce all'ultimo piano, quello delle soffitte. Gli interni accessibili presentano alcune stanze con volte a stella due delle quali con affreschi recentemente restaurati. Attualmente è, in parte, sede degli uffici del giudice di pace mentre alcune sale del primo piano ospitano mostre, convegni e altre iniziative culturali.

SANTUARIO DI SAN COSIMO

Immerso nella macchia mediterranea, il Santuario di San Cosimo è un importante polo del turismo religioso nel Sud Italia. A circa 5 chilometri da Oria, il Santuario dedicato a San Cosimo, restaurato di recente, è oggi uno dei principali luoghi di culto del brindisino, visitato ogni anno da migliaia di fedeli. L’edificio si presenta sobrio, circondato dal verde e dal raffinato porticato per le celebrazioni all’aperto. Sulla sommità del timpano che corona la sobria facciata si può ammirare la statua del Cristo Redentore eseguita dall'artista leccese Luigi Guacci. All’interno, si ritrovano i numerosi ex voto e una sala dedicata al museo etnografico. Il nucleo originale dell'edificio è costituito da una chiesetta del IX secolo, ampliata nel corso del tempo per rispondere alla crescente affluenza di pellegrini, fino a diventare l’arioso luogo di culto odierno, dotato di numerose strutture ricettive per l’accoglienza dei pellegrini. Annesso al Santuario di San Cosimo è il Giardino Zoologico, voluto dal vescovo Alberico Semeraro nel 1962 per dare sistemazione a vari animali, locali ed esotici, che arrivavano in dono al Santuario, visitato ogni anno da oltre 50. 000 turisti.

ENOGASTONOMIA

A Oria, sulla sinistra di palazzo Martini, si apre un frantoio che ospita il Museo dell’olio e delle Tradizioni. Il trappeto ipogeo è una delle ultime tracce della fiorente civiltà rurale del XIV secolo. CARCIOFO BRINDISINO Ha foglie carnose di colore verde con evidenti sfumature violette un gambo sottile e un sapore sapido e gustoso il Carciofo brindisino, caratterizzato dai capolini a forma cilindrica. Il Carciofo brindisino IGP si raccoglie manualmente e in anticipo rispetto ad altri carciofi ed è reperibile come ortaggio fresco da novembre a maggio, quelli di dimensione più piccola sono ideali per fare i carciofini sott’olio. Il Carciofo brindisino ha grandi virtù nutrizionali ed è versatile in cucina. Tra le ricette tipiche la parmigiana di carciofi e i carciofi alla brindisina, ripieni con pane, olive, capperi, menta, aglio e cipolla, quindi disposti in un letto di patate a fette e cotti in forno.

PRIMITIVO DI MANDURIA DOC

Il Primitivo di Manduria è un vino DOC da pasto, prodotto nelle province di Brindisi e Taranto, con pregiatissimi rossi, ideali per piatti strutturati della tradizione mediterranea. Olfattivamente leggero e dal sapore gradevole, pieno, armonico, ha un bel colore rosso che tende al violaceo e all'arancione con l'invecchiamento nella versione normale. Il Primitivo dolce invece è rosso porpora intenso, con profumo persistente, fruttato, speziato. Il sapore è dolce, molto caldo, morbido, robusto di corpo. Il Rosso ha gradazione minima di 14°C, il Dolce naturale 13° C, il Liquoroso secco 16, 5° C e il Liquoroso dolce naturale 15° C.

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Ha un colore verde o giallo con leggeri riflessi verdi l’olio extravergine d'oliva Terra d'Otranto a Denominazione di Origine Protetta. Ottenuto dalle varietà di Cellina di Nardò e Ogliarola per almeno il 60%, l’olio Terra d’Otranto DOP ha un odore mediamente fruttato con lieve sentore di foglia mentre il sapore è fruttato con una leggera sensazione finale di piccante e di amaro. La presenza di note aromatiche nell'olio Terra d'Otranto, ne fa prediligere l'utilizzo su pietanze di una certa consistenza, come grigliate di pesce, insalate, verdure bollite, legumi, pasta di grano duro.

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